Dal Mit in arrivo le celle 3D

Cambiamenti in vista nel settore dei pannelli fotovoltaici: alcuni ingegneri del Mit, infatti, hanno dato vita alle celle solari 3D, che consentono di sfruttare la quasi totalità della radiazione solare incidente migliorando l’efficienza dei pannelli normali. Ancora in una fase iniziale di sviluppo, le celle 3D sono composte da colonnine caratterizzate da elementi fotosensibili con angolazioni differenti: questa struttura particolare fa sì che esse riescano a intercettare la luce disperdendone la minore quantità possibile.

Un vantaggio di non poco rilievo, soprattutto se si tiene conto che la forma appiattita dei pannelli attuali mostra tutta la propria inadeguatezza nel momento in cui la luce non è perpendicolare alla superficie. E’ evidente, dunque, che la proposta del Mit permette di risolvere il problema relativo all’angolo di incidenza dei raggi del sole, e si presenta come un’alternativa decisamente valida rispetto ai combustibili di origine fossile. Vale la pena di evidenziare, per altro, che l’approccio tridimensionale è stato sfruttato, più o meno contemporaneamente, anche dagli studiosi del Georgia Tech Research Institute: essi, tuttavia, hanno pensato a celle solari 3D in nano-scala. In questa soluzione, in pratica, sui pannelli solari piatti sono collocati celle solari dalla struttura microscopica, simili a tanti piccoli grattacieli (in realtà, nanotubi al carbonio) alti cento micron e con base quadrata. La strada delle celle 3D, dunque, è segnata: anche se questi prodotti sono ancora lontani dall’essere messi in commercio.

Date: luglio 5th, 2012 | Categories: Fotovoltaico | By: | 0