Il GraphExeter e gli sviluppi del fotovoltaico

Un nuovo materiale conduttore che potrebbe essere impiegato in numerosi campi nel settore delle energie rinnovabili: si tratta del cosiddetto GraphExeter, un derivato del grafene scoperto dal Center for Graphene Science dell’Università di Exeter. Se il grafene era composto da uno strato singolo di atomi di carbonio i cui pregi andavano rintracciati nella possibilità di assicurare flessibilità e spessore, il GraphExeter, sviluppato anche con la collaborazione dell’italiano Saverio Russo, non è altro che uno strato di molecole di cloruro ferrico situato, a mo’ di sandwich, tra due strati di grafene. Questa nuova opportunità fa sì che il materiale veda notevolmente aumentata la conducibilità elettrica, senza che venga compromessa la possibilità per la luce di attraversarlo (la cosiddetta trasparenza ottica). Decisamente più flessibile rispetto all’Indium Tin Oxide (cioè l’ossido di indio-stagno), il GraphExeter potrebbe essere impiegato per convertire in elettricità l’energia proveniente dal sole. I ricercatori, infatti, sono convinti che questo nuovo materiale possa aumentare e migliorare l’efficienza degli attuali pannelli solari fino al 30 % in più.

Per l’industria del fotovoltaico si tratterebbe, evidentemente, di un passo in avanti quasi rivoluzionario. Per adesso, ipotesi più concrete di utilizzo del GraphExeter riguardano la realizzazione di schermi per telefoni cellulari, monitor Lcd o vetri multimediali.

Date: luglio 5th, 2012 | Categories: Fotovoltaico | By: | 0